


Dal sito www.promiseland.it

Terra!, Wilderness Society, Rainforest Action Network e Australian Orangutan Project lanciano l'allarme: oltre mille chilometri quadrati di foresta del Santuario degli oranghi di Bukit Tigapuluh, nell'isola di Sumatra, rischiano di essere rasi al suolo per fare posto alle piantagioni delle cartiere.
Le foreste di Bukit Tigapuluh sono il più vasto blocco forestale intatto dell'isola di Sumatra, e uno degli ultimi habitat della tigre (ospita un quarto degli esemplari allo stato selvaggio), e l'unico caso riuscito di reintroduzione dell'orango (100 esemplari perfettamente adattati). Qui vivono anche deiverse comunità indigene, come quelle dei Talang Mamak e degli Orang Rimba. Questo animale, uno dei nostri più vicini parenti, rischia l'estinzione a causa della distruzione delle foreste dell'indonesia.
Questo piccolo paradiso si calcola preservi 68 milioni di tonnellate di carbonio, che saranno rilasciate in atmosfera con l'abbattimento della foresta.
170.000 ettari di foresta pluviale sono ora stati ceduti al colosso cartario Asia Pulp & Paper (APP), parte del conglomerato Sinar Mas Group, con l'obiettivo di trasformarli in piantagioni di acacia per rifornire le cartiere del gruppo. Il progetto ancora non è stato firmato dal Ministro delle Foreste, ma già i mezzi pesanti della APP hanno iniziato a radere al suolo la foresta.
Proprio mentre i grandi della terra discutono su come proteggere le foreste per contrastare il cambiamento climatico, le foreste più preziose vengono date via per produrre materiali di scarso valore.
"Questa foresta è ricca di vita, rappresenta un incredibile potenziale per lo sviluppo dell'eco-turismo - commenta Pak Didy Wurjanto, responsabile del turismo della Provincia di Jambi - La popolazione della regione ha bisogno del sostegno internazionale per proteggere questa risorsa e per combattere il cambiamento climatico".
Oltre 16 organi istituzionali hanno richiesto al governo indonesiano di fermare la distruzione del Bukit Tigapuluh. Anche numerose imprese hanno deciso di interrompere i propri acquisti dalla APP: Tiffany, Fuji Xerox, Metro, Corporate Express, Staples Inc, Office Depot, Franklin Covey, Ricoh, Walmart, Target, Unisource..
"Nessuno vuole fare affari con la APP - ha commentato Sergio Baffoni, di Terra! - Le imprese che guardano al lungo periodo si rendono conto che è una follia distruggere beni preziosi come le foreste pluviali, per produrre materiali di scarso valore e di breve durata, come la carta. Sanno che tutti noi saremo chiamati a pagare il prezzo del riscaldamento globale".
Categorie: foreste, madre terra
Postato da: Lilithien alle ore 21:16 | My Site | commenti (2) |permalink|
lunedì, 12 ottobre 2009
Ringrazio prima di ogni altra cosa la carissima Scylla che mi ha mandato questa mail.
Io, doverosamente, copio, incollo, e diffondo...
"Agorà": la storia che l'Italia non vedrà.
La storia di Ipazia, prima martire della scienza, uccisa per ordine di un vescovo cattolico, uscirà dopodomani in Spagna ma in Italia nessuno ha acquistato i diritti
FLAVIA AMABILE
Dopodomani sarà nelle sale spagnole, il 26 novembre in quelle israeliane, il 18 dicembre dovrebbe arrivare anche negli Stati Uniti e, probabilmente, a gennaio prossimo in Francia. Accompagnato da polemiche, destinato a far discutere, è il film «Agorà», del regista Alejandro Amenabar, un ritratto di Ipazia, matematica alessandrina, inventrice del planisfero e dell’astrolabio. Ma soprattutto un duro atto d’accusa contro tutti i fondamentalismi religiosi.
Hanno acquistato i diritti per farlo arrivare sul grande schermo anche a Taiwan, in Thailandia e in Grecia. In Italia per il momento tutto tace. I produttori l’hanno guardato con attenzione al Festival di Cannes a maggio, quando era stato presentato fuori concorso. Poi una lunga pausa di riflessione. Così lunga e così silenziosa da aver fatto pensare a molti a qualcosa di più di una semplice valutazione dal sapore economico-aziendale. Sulla rete hanno incominciato a circolare voci sempre più insistenti di pressioni per evitare che il film venisse proiettato nelle sale italiane.
Ad un certo punto, dalle voci si è passati ad una petizione rivolta ai produttori e distributori del film «per provare a voi e ai media che esiste un gran numero di persone» che invece aspettano di vedere il film. La petizione è passata di sito in sito e di gruppo in gruppo su Facebook. In pochi giorni ha superato le settecento firme aiutata anche dall’uscita in questi giorni di un libro su Ipazia («Ipazia, scienziata alessandrina», La Lepre edizioni). «Oggi la chiesa tenta nuovamente l'opera di cancellazione di questa figura scomoda», spiega Mario su Facebook per invitare a firmare la petizione. '
'Non voglio parlare di censura - aggiunge Jan Klaus Di Blasio, l'autore della petizione - ma deve far riflettere la mancanza di testi sul Neoplatonismo e su Ipazia. Ad esempio, il volume 8 della serie Storia della Filosofia Greca e Romana di Giovanni Reale, Bompiani, l'unico volume non disponibile e dal titolo "Plotino e il Neoplatonismo Pagano".
Ha firmato anche Piergiorgio Odifreddi, matematico, saggista, e soprattutto fiero anticlericale. «La figura di Ipazia è esemplare. Era una matematica, donna di grande cultura, la sua fu la prima battaglia tra scienza e fede. La perse, divenne prima martire della scienza per mano di uomini mandati dal vescovo di Alessandria, Cirillo. Sono trascorsi milleseicento anni ma siamo ancora allo stesso punto».
Il film, infatti, racconta la storia di Ipazia, (Rachel Weisz, l'attrice inglese Oscar per The Constant Gardener), in una Alessandria d'Egitto del IV secolo d.C., provincia remota di un Impero Romano in disfacimento, dove si scontrano tre gruppi religiosi. Cristiani, ebrei e seguaci del culto pagano di Serapide si massacrano a colpi di pietre e coltelli. A nulla vale la giovane saggezza di questa donna filosofa, matematica, astronoma, che vorrebbe fermarli. Cristiani cattivissimi, giudei sanguinari, pagani studenti di astronomia trasformati in soldati, si rivoltano l'uno contro l'altro mentre i romani stanno a guardare. «Le similitudini tra quei tempi lontani e oggi sono molte», aveva ammesso Amenabar alla presentazione a Cannes. «Questo film non è certo contro una o l'altra delle religioni ma contro ogni eccesso, ogni fondamentalismo e ortodossia». E però i cristiani non ci fanno una gran figura: alla religione di Cristo appartengono i parabolani, i monaci che con una mano danno da mangiare ai poveri e con l'altra scatenano massacri.
Da: La Stampa
Direi che questo è l'ennesimo esempio di come vengono risolte le questioni scomode qui in Italia: vengono cancellate, vietate, messe spudoratamente a tacere, con la speranza che la gente non lo venga mai a sapere, o addirittura faccia finta di nulla e se ne dimentichi.
Abbiamo già potuto vedere come l'editoria italiana spesso non pubblichi testi che possano anche solo lontanamente far accendere una lampadina nella testolina di noi italiani... un esempio? I libri di Riane Eisler, autrice di cui ho già parlato, presenti in tutto il mondo e ampiamente apprezzati, qui da noi sono spariti dalla circolazione, senza contare il fatto che se ne potevano trovare in commercio unicamente due: 'Il Calice e la Spada' e 'Il Piacere è Sacro' (sembra però che quest'ultimo sia, dalla Feltrinelli, in fase di possibile ristampa. Speriamo bene.). Questa donna, a quanto pare, meno la si conosce e meglio è... chissà come mai?
Naturalmente sono molti altri i testi che qui da noi non si trovano (vedi, ancora, molti degli scritti di Mary Daly, altra famosa autrice e grande donna che da sempre combatte per i diritti femminili, sociali, ambientali), e certamente anche numerose pellicole considerate 'pericolose'. Viviamo in una società dove, si sa, la Storia che conosciamo (o meglio, che ci hanno fatto conoscere) è solo la punta di un iceberg incredibilmente grande, e oltretutto un iceberg pieno di sangue. Politica e religione sin dall'inizio hanno creato un mondo fatto a propria immagine e somiglianza, dove le verità 'scottanti' sono state messe al rogo, lo sono tutt'ora, e continueranno ad esserlo.
Ma, come amo sempre affermare, i grandi incendi iniziano tutti da una piccola scintilla.
Per questo vi invito a firmare la petizione per portare questo film anche in Italia, poichè è già una vergogna che questa cosa sia stata messa anche solamente in dubbio. Sono davvero troppi gli eventi e le persone tenuti nascosti, lasciati nel buio dell'oblio a marcire. Le donne come Ipazia sono state molte, moltissime, ma di loro non si sente mai parlare, e se qualcuno osa tentare di farlo, viene coperto di ridicolo o messo direttamente a tacere. O, più semplicemente, non gli si presta attenzione, abituati ormai come siamo a vegetare nella comoda seppur fasulla bambagia quotidiana che ci hanno messo sotto il sedere.
Le verità da scoprire sono ancora tante, tutte sconvolgenti. Alcune meravigliose, altre orribili. Ma ognuna di esse è di fondamentale importanza per scoprire chi siamo in realtà e, soprattutto, verso dove ci stiamo dirigendo.
Vi lascio il link alla petizione e il trailer del film, ovviamente in inglese.
E, per chi vuole approfondire un pochino, qui il link alla pagina di wikipedia dedicata ad Ipazia: Ipazia
Categorie: petizioni, società , donne del passato
Postato da: Lilithien alle ore 21:58 | My Site | commenti (5) |permalink|
lunedì, 10 agosto 2009
Questo il sito della marca, che afferma di usare prodotti naturali, nel rispetto del corpo, dei capelli, eccetera eccetera...
Herbal Essences
Fateci un giro, gustatevelo, lasciatevi prendere dalla bellezza del sito e dei prodotti.
POI LEGGETE QUI SOTTO. Ma davvero, perchè è importante.
Dal sito: Cruelty Free Shops (ringrazio di cuore la gentilissima Raffaella, che mi ha permesso di pubblicare il suo post)
"Anche Herbal Essences fa parte della nota Procter & Gamble, e come tale andrebbe boicottata da chiunque si professi contrario ai test su animali...è distribuita, pubblicizzata, e purtroppo acquistata anche in Italia. Uncaged le ha dedicato un sito informativo che ovviamente vi invito a consultare, e trovate altre info qui, poi ricordate che per i cosmetici si può sempre scegliere a chi dare i propri soldi...c'è anche una petizione che trovate subito nella home page del sito. La seguente traduzione fatta da me sicuramente non è perfetta al dettaglio ma lo è nella sostanza, tanto per dare un'idea:
"THE AGONY BEHIND THE ECSTASY "
L'agonia dietro l'estasi
-Herbal Essences per valutare la tossicità del butylparaben ha alimentato forzatamente e ripetutamente con tale sostanza gli animali in gravidanza - poi madri e figli sono stati macellati. (Source: Daston, GP (2004) ‘Developmental Toxicity Evaluation of Butylparaben in Sprague-Dawley Rats’. Birth DefectsResearch (Part B),71: 296-302.)
-Ogni animale è stato messo in isolamento, privandolo del calore e del conforto dei propri simili. Il filo delle gabbie può anche causare sofferenza a causa di ulcere ai piedi e altre lesioni.
-Ogni giorno per 2 settimane, diverse dosi della sostanza chimica sono stati versati attraverso un tubo inserito giù nelle loro gole. Questa procedura può essere molto stressante e dolorosa, provoca danni alla gola e agli organi interni. Alcuni degli animali hanno avuto un forte avvelenamento subito dopo aver assunto dosi massicce della sostanza - dosaggio centinaia di volte superiore a quello che potrebbe essere assunto dagli esseri umani.
-Poco prima di partorire, le gestanti animali hanno subito una dolorosa e terribile morte con biossido di carbonio in una camera a gas. Più di un migliaio di cuccioli sono sopravvissuti solo per essere tagliati dai corpi senza vita delle madri, uccisi e smembrati. La prova è stata effettuata da scienziati della Procter & Gamble, la multinazionale americana di cui il marchio Herbal Essences fa parte.
-Ma un patrimonio di conoscenze scientifiche già dimostra che la sostanza chimica in questione - il butilparaben - è generalmente sicura. In particolare, molti test hanno rivelato che butilparaben è suddiviso in sostanze innocue quando ingerite. In più, testare queste enormi e irrealiste dosi su animali non fornisce informazioni affidabili in merito agli effetti sugli esseri umani nel mondo reale.
-Un esperto in campo scientifico ha osservato che questo test è stato un inutile spreco di impiego di animali.
-Procter & Gamble continuare a svolgere esperimenti su animali con intossicazioni letali come per lo shampoo Herbal Essences.
-In più, visto che ci sono molti altri shampoo prodotti senza dolorosi test su animali, non vi è alcuna giustificazione per tale crudeltà gratuita....
Per dovere di cronaca: sul sito italiano Herbal Essences troviamo dichiarazioni che dovrebbero in qualche modo tranquillizzare riguardo ai test su animali...ma non il consumatore attento! Che la P&G investa anche nella ricerca senza animali sarà anche vero, però non basta certo a cancellare tutto il resto, tanto più che sta di fatto che nessuno dei marchi della multinazionale ha ancora aderito allo Standard internazionale del non testato, come mai? C'è solo la dichiarazione che specifica che testano gli ingredienti su animali solo quando c'è l'obbligo per legge, e basta con questa storiella, ci sono migliaia di ingredienti che non "devono" essere più testati, non ci sono proprio scusanti. E poi se il boicottaggio da parte di organizzazioni serie è sempre attivo e supportato anche da attivisti in tutto il mondo, un motivo valido credo ci sia!"
Grazie ancora, Raffaella, per questo post. Inutile dire che sono assolutamente d'accordo con te, e con il tuo disappunto nel commento finale.
Personalmente quando ho letto queste cose sono rimasta sconvolta (come ogni volta, del resto...).
Ricordo comunque a chi legge che Herbal Essences NON E' L'UNICA MARCA A EFFETTUARE QUESTI ESPERIMENTI, bensì, come ho già accennato più sotto, ogni marca che non dichiara sulle proprie confezioni o siti web di non effettuare esperimenti su animali, e di non aver aderito allo standard internazionale NON TESTATO SU ANIMALI, si avvale di questi ultimi. E ciò accade per la maggioranza delle marche più famose di cosmetici, saponi, profumi (e molto altro) in commercio.
E' una cosa fuori dal mondo, che dovrebbe avere fine al più presto, e che anzi non sarebbe mai nemmeno dovuta iniziare.
Categorie: animali, test su animali
Postato da: Lilithien alle ore 11:52 | My Site | commenti (8) |permalink|
venerdì, 31 luglio 2009
Dal sito Pronto Fido:
Se è in autostrada scrivi subito un sms al 334 1051030 se è in altra località telefona al 112 o ai vigili del comune di competenza. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione.
Oppure rivolgiti al canile comunale più vicino.
O ancora ai Carabinieri 112.
Se lo avvicini prima di tutto è bene capire se si tratta di un cane di proprietà che effettua un giretto nel quartiere oppure di un cane abbandonato. Osservando il comportamento dell'animale è possibile fare la differenza: un cane abbandonato è a disagio, non annusa, ha la coda tra le gambe, è incerto sulla direzione da prendere, vaga a zig zag. Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo o sbarragli la strada poiché potrebbe deviare all'improvviso finendo sotto una macchina. Non è facile riuscire a prendere un cane spaventato: si può stare dietro a lui, abbassandosi, chiamandolo aspettando che si avvcini e offrendo bocconcini oppure usare il proprio cane come esca per favorire l'avvicinamento. Per evitare morsi ed altri incidenti, la scelta migliore consiste nell'aspettare il personale competente tenendo d'occhio il cane.
Se sei testimone di un abbandono prendi subito il numero di targa e fai la denuncia.
Ricordati che dal 15/01/2003 l'abbandono é un reato punito con la reclusione fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 Euro.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane appoggerà la denuncia (tel. 010 7456122).
INOLTRE

MEMORIZZATE 3341051030 DI "IO L'HO VISTO"
Da sabato 25 luglio se vedete un animale abbandonato in autostrada inviate immediatamente un sms al 334 1051030 fornendo tutte le informazioni necessarie: l'autostrada, il km e la direzione di marcia.
I messaggi saranno inoltrati subito alle ronde antiabbandono che provvederanno ad intervenire per il recupero. Maggiori dettagli saranno inviati dagli automobilisti più facile sarà intervenire e salvare gli animali!
Postato da: Lilithien alle ore 09:42 | My Site | commenti (2) |permalink|
lunedì, 27 luglio 2009
Direttamente dal sito dell'associazione:
"LA NOSTRA ATTIVITA'
SEGRATE (MI)
Il territorio di Segrate è la culla della ns. attività. I ns. soci fondatori, i soci ordinari ed i volontari si occupano direttamente e quotidianamente di 5 colonie per un totale di 65 gatti, regolarmente censiti come richiesto dal Comune di Segrate.
Due di queste 5 colonie vengono controllate due volte al giorno, tutti i giorni, per tutto l'anno, mentre le altre 3 vengono accudite con le stesse modalità una volta al giorno. Per una di queste colonie possiamo contare sulla collaborazione durante il giorno dei frequentatori abituali di una struttura pubblica.
A tutte le colonie vengono somministrati pasti composti di cibo umido (in particolare patè) ed un quantitativo variabile di cibo secco. Nei limiti della collaboratività dei gatti, vengono anche prestate le cure immediate sul posto in caso di malattie da raffreddamento o piccole ferite. Abbiamo trattato e guarito con cure continuative sul posto anche casi di traumi e micosi. Se necessario i gatti vengono catturati e ricoverati presso una struttura veterinaria di ns. fiducia.
Abbiamo partecipato attivamente alla campagna di sterilizzazione dei gatti randagi attuata dal Comune di Segrate fin dal 2006, ottenendo il risultato di limitare il più possibile le nascite. Nella colonia segratese più grande, per esempio, nel corso del 2007 sono nati solo due cuccioli mentre nel 2008 non vi sono stati nuovi nati.
MILANO
I ns. volontari si occupano direttamente di diverse colonie nella zona nord-est della città per un totale di circa 150 gatti. In particolare vengono accuditi ogni notte circa 80 gatti all'interno di una struttura di un'azienda comunale. Uno dei ns. soci dispone di un locale in affitto in zona Viale Monza dove ha ricoverato gatti raccolti dalla strada e bisognosi di cure particolari in quanto affetti da malattie o menomazioni, per esempio cecità o malattie infettive feline (al momento non sono possibili ulteriori ricoveri). Inoltre contribuiamo al mantenimento di una piccola colonia di circa 10 gatti in un condominio in zona Giambellino.
COLOGNO MONZESE (MI)
Un nostro simpatizzante ha in affidamento tre colonie sparse su un territorio di diverse centinaia di metri nei pressi di un'importanze azienda locale, per un totale di circa 40 gatti che vengono accuditi ogni giorno.
VIMODRONE (MI)
Due nostri soci si occupano del mantenimento di una colonia di gatti randagi presso un'importante azienda logistica. Alla fine del 2008, in particolare, è partita l'operazione di controllo delle nascite, che comprende la cattura, la sterilizzazione e la successiva liberazione del gatto nella colonia di appartenenza. Questa operazione è totalmente a carico dei volontari, non avendo in essere alcuna convenzione con il Comune di Vimodrone."
E' inoltre possibile adottare a (breve) distanza un gatto randagio di Segrate.
Per maggiori informazioni sulle adozioni, ma anche sull'associazione in sè, visitare il sito al link che segue:
ASSOCIAZIONE GATTOFILA SEGRATESE ONLUS
Tra l'altro, ci sono le foto dei mici che sono una meraviglia ;)
Categorie: animali, randagismo
Postato da: Lilithien alle ore 14:32 | My Site | commenti (2) |permalink|
mercoledì, 22 luglio 2009
Prodotti di bellezza semplici e naturali, per la cura del corpo, del viso e dei capelli.
Detersivi e detergenti ecologici, ecocompatibili, ed economici.
Consigli utili per l'infanzia.
Ricette di cucina (vegan. Premetto che io non sono vegan, ma questo non significa che non si possa provarle, no?
Alcune sembrano davvero ottime. Ideale per chi ama le verdure e ha il colesterolo sempre un pò alto.)
Il tutto fatto esclusivamente in casa!
Due blog ricchi di notizie utili e interessanti, da sperimentare assolutamente.
Categorie: prodotti ecologici
Postato da: Lilithien alle ore 20:41 | My Site | commenti (2) |permalink|
martedì, 21 luglio 2009
La maggior parte dei prodotti di bellezza e di cura del corpo che si possono trovare in commercio sono purtroppo testati su animali.
Questo significa che nei laboratori di profumeria, saponificazione, eccetera, vengono eseguiti esperimenti su cavie per provocare, o comunque osservare, eventuali reazioni allergiche, spesso con esiti anche gravi.
Cosa possiamo fare contro tutto ciò? Semplice, iniziando a preferire prodotti non testati, i quali sono muniti di un marchio, o logo, che specifica come sia il prodotto finito che gli ingredienti in esso contenuti non sono stati causa di maltrattamenti verso animali. Ovviamente, questo non vuol dire che non siano stati eseguiti controlli specifici contro eventuali reazioni allergiche...
Cerchiamo quindi di preferire prodotti naturalil, biologici magari, che non abbiano nè conseguenze su altri esseri viventi, nè sulla Natura, nè tantomeno su noi stessi, poichè tra gli ingredienti più frequentemente utilizzati ve ne sono molti piuttosto dannosi per l'organismo. Assicuriamoci, la prossima volta che facciamo un acquisto, di guardare bene le etichette di ciò che utilizzeremo per la nostra bellezza e per la nostra igiene quotidiana.
Da non dimenticare che in erboristeria, oltre a trovare prodotti validi, è possibile chiedere consigli riguardo ad una cosmesi naturale fatta in casa: maschere di bellezza, impacchi per capelli, lozioni per il viso, eccetera, si possono tranquillamente fare con i prodotti di Madre Natura che possiamo acquistare, oppure raccogliere e conservare (ad esempio il miele è un'ottima maschera per il viso, un infuso di lavanda o il succo di limone sono lozioni ideali in caso di acne, e l'olio d'oliva è un ottimo impacco pre-lavaggio per capelli sfibrati).
Qui di seguito il link ad un bellissimo blog che si occupa di saponificazione senza test su animali e assolutamente bio:
Qui invece un elenco delle aziende italiane aderenti allo Standard Internazionale “Non Testato su Animali” consigliate dalla LAV:
Consiglio inoltre VIVAMENTE di andare al link qui di seguito per rendersi pienamente conto degli ENORMI DANNI che questo tipo di esperimenti hanno sulle cavie da laboratorio... chiedo venia, ma non ho davvero avuto la forza di postare qui l'articolo nè le due foto.
LAV: rossetti e creme (ma non solo)
Categorie: animali, test su animali
Postato da: Lilithien alle ore 14:57 | My Site | commenti (2) |permalink|
martedì, 30 giugno 2009
Dal sito Il Cerchio della Luna (che trovate tra i link):

Il governo del Perù si sta scontrando violentemente con i gruppi indigeni che protestano per la rapida devastazione della foresta pluviale amazzonica da parte di compagnie estrattive, petrolifere e di disboscamento. La foresta è un tesoro mondiale – sosteniamo i protestanti e firmiamo la petizione al Presidente Garcia per fermare la violenza e salvare l’Amazzonia:
Firma la petizione : http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence
Più del 70 per cento dell’Amazzonia peruviana adesso è pronta per essere afferrata. I giganti del petrolio e del gas, come la compagnia anglo-francese Perenco e le nord-americane ConocoPhillips e Talisman Energy, hanno già impegnato investimenti multimiliardari nella regione. Queste industrie estrattive hanno un record molto basso di benefici apportati alla popolazione locale e nella preservazione dell’ambiente nei paesi in via di sviluppo – motivo per il quale i gruppi indigeni stanno chiedendo il diritto di consultazione sulle nuove leggi, riconosciuto a livello internazionale.
Per decenni il mondo e le popolazioni indigene hanno assistito a come le industrie estrattive devastassero la foresta pluviale che è dimora per alcuni ed un tesoro vitale per tutti noi (alcuni climatologi chiamano l’Amazzonia "i polmoni del pianeta" – che inspira le emissioni di carbonio che provocano il surriscaldamento globale e restituisce ossigeno).
Le proteste in Perù sono le più forti e disperate mai espresse, non possiamo permettere che falliscano. Firma la petizione, ed incoraggia i tuoi amici e familiari ad unirsi a noi, così che possiamo aiutarele popolazioni indigene del Perù ad ottenere giustizia e prevenire ulteriori atti di violenza da parte di tutti.
http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence
Per solidarietà, Luis, Paula, Alice, Ricken, Graziela, Ben, Brett, Iain, Pascal, Raj, Taren e l’intero team Avaaz .
Fonti:
• Perù: ritirate le leggi sullo sfruttamento dell’Amazzonia:
http://it.euronews.net/2009/06/11/peru-ritirate-le-leggi-sullo-sfruttamento-dell-amazzonia/
• Perù, alta tensione dopo scontri in Amazzonia:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE55601V20090607
• Amazzonia, petrolio rosso sangue:
http://www.salvaleforeste.it/peru-amazonia.html
• Le compagnie petrolifere "dovrebbero ritirarsi" dato che il Perù "affronta la sua Tiananmen", Survival International,8 June:
http://www.survival-international.org/news/4640
Petizione inserita nel sito www.ilcerchiodellaluna.it il 18 Giugno 2009
Categorie: petizioni, madre terra
Postato da: Lilithien alle ore 11:33 | My Site | commenti (2) |permalink|
venerdì, 05 giugno 2009
Guardalo negli occhi.

Riusciresti a farlo ancora dopo averlo ABBANDONATO?
NESSUN ANIMALE E' UN GIOCATTOLO!
Se lo ABBANDONI il BASTARDO sei TU.

Postato da: Lilithien alle ore 20:56 | My Site | commenti (2) |permalink|
giovedì, 04 giugno 2009
Ci sono tanti piccoli amici in cerca di una casa, di amore, di affetto... quello stesso affetto che gli è stato tolto, privato, o mai concesso.
Ci sono animali che sono stati abbandonati, maltrattati, sfruttati, usati come giocattoli e poi gettati via come bambole rotte.
Hanno amato, e sono stati traditi.
Ma ci sono anche persone, fortunatamente, che lavorano sodo perchè tutte queste creature innocenti possano trovare una nuova famiglia che li accudisca come si conviene, un rifugio caldo e amorevole dove tutti i soprusi subiti possano essere dimenticati.
Questo è il loro blog:
Se desiderate ricambiare sinceramente l'amore di un piccolo amico, contattateli. Di sicuro non ve ne pentirete.
Postato da: Lilithien alle ore 20:58 | My Site | commenti (3) |permalink|
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